La notizia in un paese in cui la libertà di culto e il confronto aperto tra differenti posizioni politiche fossero valori assoluti questa notizia sarebbe relegata in un trafiletto di cronaca cittadina. La passione con cui invece viene affrontato indica un problema dentro la società italiana di convivenza e di laicità dello stato.
Personalmente condivido qualunque iniziativa che vada nel senso della convivenza pacifica e della libertà di culto e quindi appoggio l’iniziativa della Sindaco.
Contemporaneamente ribadisco la necessità che tutte libertà siano tutelate: dall’autodeterminazione delle donne a quella di ogni singolo individuo di esprimere se stesso e le sue idee.
Il Capogruppo Sinistra Europea – PRC
Antonio Bruno
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La proposta di Bruno (se-rc), guardando a Parigi
«Genova torni alla gestione pubblica del servizio idrico»
Il consigliere comunale propone di costituire un¹azienda speciale del Comune dopo che, a fine 2008, scadrà la concessione affidata a Mediterranea Acque
Far ritornare pubblica la gestione dell¹acqua a Genova, guardando a Parigi. A lanciare questo sasso nello stagno nel dibattito politico, è il capogruppo di Se-Rc in consiglio comunale, Antonio Bruno. «A fine 2008 - ricorda Bruno - scadrà la concessione per i servizi idrici affidata a Mediterranea Acque (società partecipata a maggioranza da Iride Acqua-Gas con i Comuni di Genova e Torino maggioritari) con il 68,323% delle azioni, ma anche dalla multinazionale francese Veolia Eau al 17% e da Impregilo con il 5%. E¹ una buona occasione per ridiscutere la gestione dell'acqua nella nostra provincia». E le ragioni per riaprire questo dibattito, secondo Bruno, sono molte. Una è «il costo per il servizio a Genova aumentato del 14%, mentre - sottolinea - grazie all'aumento delle tariffe, i ricavi sono 122 milioni di euro, l¹ 1% in più rispetto al 2006. Anche i consumi sono aumentati dell'1% rispetto al 2006 e sono stati distribuiti agli azionisti 4.595.398,74 euro di dividendi. Introiti che un¹ azienda senza fini di lucro avrebbe investito in manutenzione impianti, lotta agli sprechi e tariffe sociali per poveri». E proprio in considerazione di questo, secondo il consigliere, è utile guardare al caso di Parigi «dove, dopo una società di gestione mista pubblico-privato (rispettivamente 70%, 30%) consolidata nel 1987, si sta tornando gradualmente ad una gestione pubblica dopo la vittoria della sinistra alle amministrative del 2001». Bruno cita in proposito alcune dichiarazioni di Anne Le Strat, presidente generale di ³Eau de Paris², circa la volontà dell¹amministrazione comunale parigina di tornare, dopo venticinque anni, ad una gestione interamente pubblica dell¹acqua, considerata più efficiente. «Chiediamo che anche a Genova - afferma - si rifletta su un passo come questo, costituendo un tavolo tecnico che studi i passi verso la ripubblicizzazione dell'acqua, che si può attuare costituendo una azienda speciale del Comune a cui affidare la gestione delle reti idriche di Genova e provincia». Nel caso di Genova un problema in più sarebbe costituito dal fatto che dal 2003 il Comune non è più proprietario degli impianti, visto che le dighe Brugneto e Val Noci e altri impianti idrici erano stati venduti ad Amga (da cui poi è nata Iride) per ripianare il deficit di Amt. «Io chiedo che, almeno, si faccia uno studio sulla fattibilità di questo percorso- spiega Bruno - perché è importante aprire una riflessione politica su questo tema».
a.c.
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La martellante campagna propogandistica che dipinge una citta' in mano a orde di delinquenti e' smentita dal giornale della Confindustria, ma forse ha come obiettivo quello di togliere l'attenzione dalle reali cause di disagio e di illegalita'.
Se il problema e' il povero che chiede l'elemosina o il giovane che non sta in casa davanti ai videogiochi e parla o ride in piazza, allora prefettura e forze dell'ordine nn devono occuparsi della criminalita' organizzata finanziaria e no che manovra appalti e traffico di stupefacenti.
Cosi' va in secondo piano (scompare) la piaga della sicurezza sul lavoro e la solitudine sociale in cui versono molti anziani e giovani.
Da qui suicidi e sofferenze.
E' per questo che chiediamo di rimodulare i finanziamenti del prossimo patto per Genova Sicura spostando risorse dalle telecamere e in genere dagli interventi repressivi verso i poveri a interventi sociali a favore delle classi piu' disagiate e di contrasto con mafia e camorra.
Antonio Bruno, capogruppo SE - PRC
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Comunicato stampa
Genova, Consigliere Comunale di Forza Italia incita all’illecito edilizio. E la Destra non si dissocia
Durante i lavori della Commissione Urbanistica del Consiglio Comunale di Genova il consigliere di Forza Italia Giuseppe Cecconi ha dichiarato che consiglia di violare le normative edilizie, iniziando i lavori senza chiedere i necessari permessi. ( “Parlo per esperienza. Quando qualcuno viene da me a raccomandarsi per sollecitare questa o quella pratica della commissione edilizia io gli dico che se vuoi bloccare i lavori devi chiedere il permesso. Fai i lavori e poi non credere niente. E’ l’unico modo per andare avanti. Perche’ al momento in cui chiedo un permesso si blocca tutto……...”, Giuseppe Cecconi nella seduta del 25 giugno 2008). Questa dichiarazione ha sollecitato l’indignata risposta di alcuni esponenti della sinistra, mentre nessun distinguo si e’ levato tra i banchi della minoranza di Destra. Ritengo che incitare all’illegalita’ in un luogo pubblico e significativo come il Consiglio Comunale sia grave e diseducativo nei confronti della cittadinanza. Sono rimasto particolarmente sorpreso dal silenzio della Destra su questo argomento e non vorrei che si tenesse un atteggiamento di sostanziale impunita’ per alcuni tipi di reati, proprio mentre il Parlamento conferma una particolare ferocia verso quelli commessi dagli strati della popolazione piu’ poveri.
Antonio Bruno, capogruppo Sinistra Europea – PRC Comune Genova
Genova, 25.06.2008
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Sono certo che la Sindaco Marta Vincenzi intenda l'incontro che avrà con i vertici del principale partito di opposizione come un'utile opportunità per rilanciare il ruolo politico di una delle ultime amministrazioni governate dal centro sinistra nel nord Italia. La difficoltà che la vicenda giudiziaria (nella quale sono rimasti coinvolti diversi esponenti del PD) ha causato all'amministrazione Vincenzi e' stata utilizzata da diverse parti come una formidabile occasione per mettere la mordacchia alla politica del centro sinistra a Genova. Noi crediamo invece debba essere l'occasione per ripensare le politiche di privatizzazione di questi anni, a partire dall'acqua bene pubblico e dai servizi essenziali.
Se autorevoli esponenti, anche del PD, hanno sollecitato, con pressanti richieste, un cambio di passo per introdurre varianti urbanistiche che facilitino speculazioni immobiliari noi ribadiamo l'impegno per la riqualificazione dei quartieri periferici e collinari, impegnando risorse per case, servizi, socialità e trasporti pubblici.
Se c'è ancora chi scommette sul progetto della gronda autostradale (che inevitabilmente aggraverebbe il trasporto su gomma oltre che la condizione delle già esauste finanze pubbliche) noi rilanciamo l'ammodernamento del nodo ferroviario di Genova e l'introduzione del tram in Val Bisogno.
Se ancora vi sono nostalgici in città che scelgono l'inceneritore dei rifiuti "tal quale" noi restiamo ancorati alle politiche sui rifiuti che questo consiglio comunale ha votato a grande maggioranza: riciclo, riuso, riduzione, compostaggio.
Se ancora qualcuno intende governare con decisioni politiche verticistiche noi continuiamo sulla strada del decentramento e della partecipazione ai processi decisionali dei diretti interessati : i cittadini Genovesi..
Antonio Bruno, capogruppo Sinistra Europea - PRC consiglio comunale di Genova
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Il Gruppo Consiliare Sinistra Europea - Partito della Rifondazione Comunista,
appresa la notizia apparsa sul SECOLO XIX di oggi dell’ennesimo episodio di razzismo verificatosi a Sestri, dove svastiche e scritte xenofobe sono apparse in varie zone del quartiere, in particolare contro un esercizio commerciale gestito da immigrati e attorno alla lapide di un partigiano sestrese, esprime la più ferma condanna per l’accaduto. Alla luce del preoccupante aumento di fatti analoghi avvenuti a Genova negli ultimi mesi, chiede all’ ANPI, alle associazioni degli immigrati e a tutti i gruppi democratici la costruzione di momenti di mobilitazione cittadina per la difesa di quei valori di convivenza e di legalità che hanno sempre contraddistinto la nostra città.
I Consiglieri
Antonio Bruno - Arcadio Nacini - Nicolò Scialfa
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dalle ore 16.30 alle ore 19.00
Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi
Via Garibaldi 9
Proposte per un’iniziativa politica
intervengono:
- EMISSIONI NOCIVE SALUTE: dr. Valerio Gennaro ( DIRETTIVO NAZIONALE MEDICI PER L’AMBIENTE)
- INFRASTRUTTURE: Stefano Lenzi ( WWF)
- URBANISTICA PARTECIPAZIONE: prof. Fabio Pittamiglio (DOCENTE DI SOCIOLOGIA URBANA UNIVERSITÀ DI GENOVA)
- QUESTIONI SICURITARIE: prof. Salvatore Palidda (FACOLTÀ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE UNIVERSITÀ DI GENOVA)
- BENI COMUNI: Andrea Agostini (AMBIENTALISTA)
- rappresentanti delle istituzioni locali
Intergruppo Arcobaleno
GRUPPO CONSILIARE SE-PRC
GRUPPO CONSILIARE PDCI
GRUPPO CONSILIARE VERDI
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"Thomas Sankara" via Assarotti 3/14
Giovedi 22 maggio 2008
Ore 18.00 Marinella Corregia presenta il suo libro L’AFRICA NUOVA DI SANKARA, edizioni Altraeconomia
Ore 20.30 cena di autofinanziamento
genova@forumsinistraeuropea.it
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SABATO 10 MAGGIO 2008 ALLE ORE 17,45
NELLA SALA DEL CELIVO g.c.
Star Hotels President Corte Lambruschini ,4
Incontro pubblico su
Un'altra Colombia è possibile
Saranno presenti:
Vilma Almendra ed Emmanuel Rozental
Tutto ciò accade all'interno di un Paese che conosce da più di 40 anni un conflitto armato tra la guerriglia, le forze dell'esercito di Stato e dei gruppi paramilitari.
Presenterà gli ospiti Rubén Pardo della segreteria nazionale della Rete Italiana di Solidarietà Colombia Vive.
Organizzano:
Rete di Solidarietà Colombia Vive
Gruppo Transcultura Donna
Arci Genova
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24 APRILE 2008
Politiche abitative, al via blocco sfratti per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica, interessate 500 famiglie genovesi
Regione Liguria e Comune di Genova adottano politiche unitarie sull'emergenza casa
Partirà la prossima settimana la sospensione voluta da Regione Liguria e dal Comune di Genova dell'esecutività degli sfratti per morosità degli inquilini degli alloggi ERP in tutta la Liguria che coinvolgerà a Genova circa 500 famiglie. Lo hanno comunicato quest'oggi il sindaco del Comune di Genova, Marta Vincenzi e il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando insieme agli assessori alle Politiche abitative di Comune e Regione, Bruno Pastorino e Maria Bianca Berruti al termine dell'incontro programmato per affrontare il tema dell'emergenza casa. Il provvedimento è finalizzato alla concessione di una sospensione temporanea di sei mesi del pagamento per consentire alle famiglie coinvolte di superare la situazione critica. La strada individuata dagli Enti locali è la modifica della legge 10 del 2004 sulla casa che verrà portata in Giunta nei primi giorni di maggio e successivamente in consiglio regionale, dove si individuano i motivi di decadenza dall'utilizzo dell'alloggio. A seguito della modifica ARTE non potrà più eseguire automaticamente gli sfratti, ma dovrà essere verificata la qualità della morosità per poi decidere se procedere o no. In questo periodo di tempo Regione Liguria ed Enti coinvolti potranno riformare e potenziare il fondo di sostegno all'utenza delle case di edilizia residenziale pubblica destinato al pagamento del canone di locazione e al contrasto della grande povertà. Un provvedimento al quale la Regione ha destinato 1.185.000 euro che, oltre al superamento di situazioni di morosità pregressa, consentirà l'individuazione delle famiglie assegnatarie di alloggi ERP incolpevolmente morose, cioè in ritardo nel pagamento del canone di locazione e nel rimborso dei servizi accessori per in capienza.
Sarà questa una delle iniziative che Regione e Comune di Genova hanno deciso di adottare per affrontare non solo l'emergenza dovuta all'accesso alla casa, ma anche per mettere in atto provvedimenti strutturali in grado di affrontare l'esiguità a Genova del mercato dell'affitto e la dimensione della domanda sociale di casa che oggi non riguarda più solo fette marginali di popolazione, ma si sta estendendo.
Accanto dunque al blocco degli sfratti sono stati previsti:
Agenzia sociale per la casa per incrementare il numero di alloggi in affitto, attraverso accordi con la proprietà edilizia in grado di garantire direttamente nei confronti dei proprietari i pagamenti e il rispetto degli accordi contrattuali. Una modalità che dovrebbe servire nelle intenzioni di Comune e Regione anche a calmierare i prezzi degli affitti a Genova, facendo inoltre emergere una fetta del sommerso esistente in città; connesso all'agenzia un Fondo di garanzia per la proprietà che decide di affittare a famiglie a basso reddito, previsto dalla legge regionale 38 del 2007 sull'edilizia residenziale pubblica a cui verrebbero destinati per il 2008 circa 2 milioni di euro;
La realizzazione di una struttura alloggiativa temporanea (albergo sociale) contenente almeno 100 posti letto destinata a dare una risposta a coloro che dopo uno sfratto stanno aspettando di avere un nuovo alloggio ERP e che non sanno dove andare nel frattempo;
Avvio programma di riqualificazione energetica del patrimonio residenziale pubblico sia per arrestare il processo di obsolescenza degli alloggi gestiti da ARTE, sia per rinnovare le prestazioni termiche e ridurre i consumi energetici che sono alla base molto spesso della morosità. Il programma coinvolgerebbe soprattutto quota parte del patrimonio pubblico costruito tra il 1946 e il 1971 almeno 4.500 alloggi). Per quest'ultimo intervento si potranno utilizzare fondi FESR, finanziamenti europei per lo sviluppo regionale destinati anche ai centri urbani, nell'ambito di interventi integrati di rigenerazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica e finanziamenti derivanti dalle attività di gestione patrimoniale da parte di ARTE Genova.
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Genova, 15 febbraio 2008 Assemblea della Sinistra e degli Ecologisti del Ponente e del Medio Ponente - Intervento di Rita Lavaggi - Sinistra Europea/PRC
Genova, 14 marzo 2008 Manifestazione per l'Acquasola
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